Chiamate di telemarketing indesiderate: guida pratica per difendersi Consigli utili per riconoscere le truffe telefoniche (vishing): iscriversi al Registro delle Opposizioni, bloccare numeri indesiderati e segnalare violazioni al Garante Privacy

Chiamate di telemarketing indesiderate: guida pratica per difendersi

Le chiamate di telemarketing indesiderate sono un problema diffuso in Italia. Quasi tutti abbiamo ricevuto telefonate promozionali non richieste, spesso in momenti poco opportuni. Secondo alcune stime recenti, ogni utente mobile italiano riceve in media quasi due chiamate di call center al giorno​.

Negli ultimi anni il fenomeno del telemarketing selvaggio ha spinto milioni di persone a cercare soluzioni: ad esempio circa 30 milioni di numeri telefonici risultano iscritti nel Registro pubblico delle opposizioni, il servizio nazionale “anti-telemarketing”​. Ciò nonostante, molte chiamate moleste continuano a disturbare gli utenti, includendo sia offerte commerciali aggressive sia vere e proprie truffe telefoniche. I consumatori lamentano in particolare le chiamate frequenti in settori come l’energia e la telefonia, spesso effettuate con modalità poco rispettose dei diritti degli utenti​. Di fronte a questa situazione, è importante non scoraggiarsi: esistono strumenti efficaci e azioni concrete che ciascuno di noi può intraprendere per difendersi da queste pratiche.

In questa guida, dal tono rassicurante e accessibile, vedremo passo passo cosa fare quando si riceve una chiamata indesiderata, come proteggersi da truffe telefoniche (vishing), come bloccare o identificare chi chiama e infine come segnalare eventuali violazioni alle autorità competenti.

Vishing: le truffe telefoniche spiegate

Tra le chiamate indesiderate, le più pericolose sono quelle fraudolente conosciute come vishing (abbreviazione di voice phishing). Il termine “vishing” deriva infatti da voice (voce) e phishing (le note truffe via email): indica una truffa telefonica in cui i malintenzionati usano il telefono invece delle email per ingannare le vittime​. Tipicamente i truffatori chiamano spacciandosi per operatori di fiducia – ad esempio impiegati di una banca, di un ente pubblico o persino forze dell’ordine – e inventano un problema urgente (un disservizio, un tentativo di accesso illegittimo al vostro conto, ecc.) allo scopo di ottenere informazioni sensibili. Con toni allarmanti e pressanti, chiedono alla vittima di fornire dati riservati (password, codici OTP, numeri di carta di credito) o di compiere azioni immediate per “risolvere” il falso problema​. In alcuni casi i truffatori possono addirittura invitare a installare sul proprio smartphone applicazioni di assistenza da remoto o sicurezza, che in realtà daranno a loro accesso ai vostri dispositivi e dati personali​.

Questo genere di chiamata è estremamente pericoloso perché, cedendo alle richieste, si rischia di consegnare ai criminali informazioni e accessi con cui commettere furti di identità o di denaro. Con i dati personali o bancari carpiti, i truffatori possono infatti effettuare addebiti fraudolenti, operazioni non autorizzate e prosciugare conti corrente o carte di credito​. Purtroppo il vishing è in crescita e spesso ben orchestrato: i truffatori sfruttano la fiducia e le paure delle persone, utilizzando tecniche di social engineering (ingegneria sociale) e persino tecnologie come l’ID caller falsificato (possono far comparire al telefono numeri che sembrano legittimi) o modificatori di voce, per risultare convincenti​. Proprio per questo è importante conoscere il fenomeno e mantenere alta la guardia.

Da un punto di vista legale, va sottolineato che il vishing è a tutti gli effetti illegale. Si tratta di una truffa perseguibile penalmente: a seconda dei casi può configurare il reato di truffa (art. 640 del Codice Penale) o di frode informatica (art. 640-ter c.p.), entrambe fattispecie punite severamente quando c’è un danno economico per la vittima​. In altre parole, chi effettua vishing sta commettendo un crimine e, se identificato, può essere denunciato alle autorità. Sapere questo può rassicurare le vittime: non si tratta di “semplici” telefonate fastidiose, ma di attività illecite su cui si può (e deve) intervenire per vie legali.

Registro Pubblico delle Opposizioni: lo scudo anti-telemarketing

Il principale strumento difensivo messo a disposizione dei cittadini italiani contro le chiamate promozionali indesiderate è il Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO). Si tratta di un servizio pubblico e gratuito che permette a qualsiasi titolare di un’utenza telefonica (fissa o mobile) di opporsi al telemarketing sul proprio numero. In pratica, iscrivendo il proprio numero nel Registro delle Opposizioni, si revocano tutti i consensi precedentemente forniti per fini pubblicitari e si comunica formalmente alle aziende di non voler più ricevere chiamate commerciali​. Dopo 15 giorni dall’iscrizione, eventuali chiamate promozionali ricevute sul numero registrato diventano illegali, poiché le aziende hanno l’obbligo di aggiornare le proprie liste ed escludere i numeri iscritti al RPO. È importante evidenziare che in Italia vige attualmente un sistema di “opt-out”: ogni numero telefonico può essere contattato per telemarketing fino a quando il cittadino non manifesta opposizione. In assenza di iscrizione al RPO (o di altre opposizioni specifiche), vale infatti il principio del silenzio-assenso alle chiamate pubblicitarie​. Iscriversi al Registro è quindi fondamentale per far valere il proprio diritto a non essere disturbati.

Il Registro Pubblico delle Opposizioni esiste dal 2011, ma inizialmente copriva solo i numeri fissi presenti negli elenchi telefonici pubblici. Dal 27 luglio 2022 il servizio è stato esteso anche ai numeri di cellulare​: oggi qualunque numero, fisso o mobile (indipendentemente dall’inserimento in elenchi), può essere iscritto. L’iscrizione è permanente (non ha scadenza) e può essere aggiornata o revocata in ogni momento. Una volta iscritti, si potranno ricevere solo chiamate autorizzate, ovvero nell’ambito di rapporti contrattuali attivi (o cessati da non più di 30 giorni) con aziende di cui si è clienti, oppure chiamate per le quali si è fornito un consenso specifico successivamente all’iscrizione​. Ad esempio, anche dopo l’iscrizione al RPO, potrebbe contattarvi la vostra compagnia telefonica o energetica con cui avete un contratto in essere – questo è consentito dalla legge – ma non potrà più chiamarvi una società con cui non avete mai avuto rapporti nè fornito consensi. In sostanza, grazie al Registro delle Opposizioni si “ripulisce” la propria situazione privacy: tutti i consensi marketing pregressi vengono annullati e le aziende non potranno più utilizzare legalmente i vostri recapiti per fini pubblicitari, fatta eccezione per i casi sopra indicati.

Come iscriversi al Registro delle Opposizioni? La procedura è semplice e alla portata di tutti. Sono disponibili tre modalità di iscrizione:

  • Online: compilando l’apposito modulo elettronico sul sito ufficiale del Registro delle Opposizioni inserendo i dati dell’intestatario e il numero da bloccare.
  • Per telefono: chiamando dal numero che si desidera iscrivere il servizio automatico dedicato. Da telefono fisso si può comporre il numero verde 800 957 766, mentre da cellulare è disponibile il numero 06 42986411. Una voce guida consentirà di registrare il numero nell’elenco opposizioni in pochi minuti.
  • Via email: inviando un modulo compilato (scaricabile dal sito RPO) all’indirizzo email dedicato ([email protected])​. In questo caso bisognerà poi confermare la richiesta chiamando, dal numero da registrare, un altro recapito automatico indicato via email.

Nota: In alternativa, per chi preferisce metodi tradizionali, l’iscrizione è consentita anche via raccomandata o PEC (posta elettronica certificata), come indicato nelle FAQ del Registro. Tuttavia, le modalità online o telefonica sono le più immediate per la maggior parte degli utenti.

Una volta completata l’iscrizione, il RPO fornirà un codice univoco di registrazione. Conservate questo codice: servirà in futuro se vorrete gestire la vostra iscrizione (ad esempio rinnovarla, cancellarla, o revocare l’opposizione solo verso specifiche aziende). Ricordiamo che l’iscrizione è a tempo indeterminato e non necessita di rinnovo se non vengono forniti nuovi consensi di telemarketing dopo la stessa​. Se in futuro cambiate idea e desiderate nuovamente ricevere chiamate commerciali, potrete sempre cancellare la vostra iscrizione dal Registro.

Guida pratica: come proteggersi dalle chiamate indesiderate

Dopo aver visto gli strumenti normativi a disposizione, passiamo a una guida pratica su come comportarsi e quali azioni adottare nella vita quotidiana per difendersi efficacemente dal telemarketing molesto (in particolare da quello fraudolento). Di seguito, troverai consigli su cosa fare durante una chiamata sospetta, come bloccare i numeri indesiderati sul tuo telefono, come identificare chi ti sta chiamando e utilizzare i principali servizi online per scoprire informazioni sul chiamante, e infine come segnalare le chiamate moleste alle autorità competenti.

Come comportarsi durante una chiamata sospetta

Se ricevi una telefonata da un numero sconosciuto o che ti insospettisce, la prima regola è mantenere la calma e la lucidità. Spesso i truffatori cercano di mettere fretta o agitazione, ad esempio minacciando conseguenze gravi (come la chiusura di un conto bancario o l’interruzione di un servizio) se non fai subito quanto dicono. Non cadere in questa trappola: anche di fronte a toni urgenti o minacciosi, prendi fiato e ragiona, perché con ogni probabilità si tratta di un inganno​. Non fornire mai dati personali, codici o informazioni sensibili al telefono a chi li richiede in modo inaspettato​

. Enti affidabili come banche, poste, fornitori di energia o operatori telefonici non chiedono mai credenziali di accesso, PIN o password tramite chiamate non preannunciate – se qualcuno al telefono le sta chiedendo, è quasi certamente un tentativo di truffa.

È buona norma fare qualche domanda all’interlocutore per raccogliere informazioni: ad esempio il nome e cognome, l’azienda per cui dice di lavorare, un eventuale numero di matricola o un riferimento. Spesso, di fronte a richieste di identificazione più precise, i truffatori riattaccano da soli. In ogni caso, non sentirti obbligato a continuare la conversazione se non ti convince: è tuo diritto riattaccare in qualsiasi momento. Se la chiamata proviene da un call center commerciale a cui non siete interessati, potete semplicemente dire con cortesia “Non sono interessato, la prego di cancellare i miei dati dai vostri elenchi” e terminare la chiamata. Insistere nel rifiuto è lecito: anche se l’operatore incalza, non siete tenuti ad ascoltare ulteriormente.

Verifica sempre in modo indipendente le informazioni fornite. Se chi chiama sostiene di rappresentare, ad esempio, la tua banca o un altro servizio a cui sei iscritto e ti comunica un problema urgente, non agire impulsivamente sulla base di quella chiamata. Invece, ringrazia e riaggancia, poi contatta tu direttamente l’ente in questione attraverso i canali ufficiali (ad esempio chiamando il numero di assistenza clienti stampato sulla carta di credito, o quello indicato sul sito ufficiale della banca). In questo modo potrai accertare se la segnalazione fosse vera. Quasi sempre scoprirai che la chiamata era fraudolenta e che in realtà non c’era alcun problema con il tuo conto – e avrai evitato la truffa. Un altro trucco: provare a richiamare il numero dal quale ti hanno contattato. Se era un finto call center, di solito non risponderà nessuno o il numero risulterà inesistente​. Questo è un ulteriore indizio che si trattava di un inganno.

Nel caso in cui durante la chiamata tu abbia fornito per errore dati sensibili (ad esempio i codici della tua carta di credito) rendendoti conto solo dopo del possibile raggiro, agisci immediatamente: contatta subito la tua banca per bloccare carte o account compromessi e segui le loro istruzioni di sicurezza​. Successivamente, raccogli tutte le informazioni disponibili sulla chiamata (numero chiamante, ora, nome che ha fornito l’operatore falso, ecc.) e procedi a sporgere denuncia alle Forze dell’Ordine. In particolare, per le truffe telefoniche e telematiche puoi rivolgerti alla Polizia Postale, segnalando l’accaduto sul loro sito o presso un ufficio di polizia​. Le autorità potranno avviare le indagini del caso. Ricorda: non c’è nulla di cui vergognarsi nell’aver creduto a un truffatore abile, sono raggiri pensati per ingannare chiunque; l’importante è agire prontamente per limitare i danni e prevenire ulteriori conseguenze.

In sintesi, di fronte a una chiamata sospetta: non divulgare dati personali, non cedere alla pressione psicologica, verifica sempre tramite canali ufficiali e non esitare a interrompere la chiamata. Questi semplici accorgimenti ti proteggeranno nella maggior parte dei casi dalle conseguenze peggiori del vishing e delle chiamate moleste.

Bloccare i numeri indesiderati sullo smartphone

Un modo efficace per ridurre le scocciature è bloccare direttamente i numeri di telefono indesiderati sul proprio cellulare. Sia gli smartphone Android che gli iPhone offrono funzioni integrate per fare questo, in pochi tap. Così, se ricevi chiamate ripetute dallo stesso numero sospetto, potrai impedirgli di contattarti nuovamente.

  • Su Android: apri l’app Telefono (quella che usi per comporre i numeri) e vai nel registro delle Chiamate recenti. Individua il numero indesiderato nella lista; a questo punto, a seconda del modello di telefono, puoi toccare e tenere premuto sul numero oppure selezionare l’icona delle opzioni (spesso i tre puntini verticali). Nel menu che appare, scegli l’opzione “Blocca numero” o “Aggiungi a elenco bloccati”. Conferma l’operazione: da quel momento, il tuo telefono rifiuterà automaticamente le chiamate provenienti da quel contatto. Su molti dispositivi Android, c’è anche la possibilità di segnalare la chiamata come spam durante il blocco (ad esempio sui telefoni Google Pixel compare l’opzione “Blocca e segnala come spam”). In questo modo contribuisci ad arricchire il database di numeri spam conosciuti.
  • Su iPhone: puoi bloccare un numero indesiderato direttamente dalla lista Recenti. Apri l’app Telefono sull’iPhone, vai nella scheda Recenti e trova il numero molesto. Tocca l’icona con la lettera "i" (informazioni) accanto ad esso: si aprirà la schermata con i dettagli della chiamata. Scorri verso il basso e seleziona “Blocca contatto”. Conferma per aggiungere quel numero all’elenco dei bloccati. In alternativa, puoi gestire i numeri bloccati andando in Impostazioni > Telefono > Contatti bloccati: da qui è possibile aggiungere manualmente nuovi numeri alla blacklist o sbloccare eventuali numeri precedentemente bloccati. Da iOS 13 in poi, Apple offre anche una funzione chiamata Silenzia numeri sconosciuti, che si può attivare da Impostazioni > Telefono > Silenzia chiamanti sconosciuti: abilitandola, l’iPhone silenzierà automaticamente le chiamate da numeri che non hai nei contatti (inviandole direttamente in segreteria). Tieni presente però che questo potrebbe farti perdere chiamate legittime da numeri che non conosci (es. il corriere, un medico, ecc.), quindi usala con cautela.

Bloccare i numeri noti come molesti è un ottimo primo filtro, ma non ferma tutte le chiamate indesiderate: i call center infatti cambiano spesso numero o usano centralini con numerazioni sempre diverse. Potresti quindi ricevere chiamate da nuovi numeri non ancora bloccati. Tuttavia, col tempo potrai aggiornare la tua lista nera e ridurre significativamente il problema, specie per quei call center che riciclano pochi numeri fissi o mobili. Sugli smartphone Android più recenti (come molti Samsung, Xiaomi, ecc.) esistono inoltre opzioni di blocco automatico delle chiamate spam: ad esempio, alcuni telefoni Samsung hanno una funzione integrata di ID chiamante e protezione dallo spam che, se attivata, mostra un avviso per le chiamate sospette e può addirittura bloccarle in automatico​.

Anche app di terze parti come Truecaller (di cui parleremo dopo) possono essere utilizzate su Android e iPhone per identificare e bloccare in tempo reale le chiamate indesiderate. Valuta queste funzioni aggiuntive se sei bersagliato da molte chiamate spam: possono farti risparmiare tempo, filtrando automaticamente gran parte dei seccatori.

Identificare chi chiama: siti e app utili

Quando squilla il telefono da un numero sconosciuto, è naturale chiedersi “Chi mi sta chiamando?”. Oltre a rispondere (cosa che a volte preferiamo evitare) o a richiamare, esiste un metodo semplice: usare i servizi online nati proprio per identificare i numeri di telefono. Sono siti web e app in cui una grande community di utenti condivide informazioni sulle chiamate ricevute, indicando se un dato numero è associato a telemarketing, truffe, indagini di mercato o altro. Ecco i principali strumenti che puoi utilizzare:

  • Tellows: una piattaforma gratuita e community molto popolare per identificare numeri sconosciuti. Si basa sulle segnalazioni di milioni di utenti in tutto il mondo. Puoi accedere dal sito web o tramite l’app mobile (disponibile per Android e iPhone). Basta inserire il numero di telefono sospetto nella barra di ricerca, e Tellows mostrerà le informazioni raccolte: ad esempio l’operatore telefonico, un punteggio di affidabilità e soprattutto i commenti e le valutazioni lasciati da altri utenti che hanno ricevuto chiamate da quel numero​. In questo modo potrai capire subito se si tratta, ad esempio, di un call center commerciale, di un numero probabilmente fraudolento, di un servizio utile (come il numero di un corriere) o magari di un privato. Tellows assegna ai numeri un indice di rischio da 1 a 9 (dove 1 è “affidabile” e 9 “molesto”) in base ai feedback degli utenti, ed è quindi molto utile per farsi un’idea a colpo d’occhio.
  • Truecaller: un’app tra le più note a livello mondiale per l’identificazione del chiamante e il blocco dello spam. Truecaller dispone di un vastissimo database di numeri segnalati (alimentato dalla sua comunità globale) e, quando ricevi una chiamata, è in grado di mostrarti a chi appartiene quel numero (se presente nel suo archivio) – ad esempio indicando il nome dell’azienda o la dicitura “Spam” se è un call center segnalato da molti utenti. L’app è gratuita nelle funzioni base (richiede però la registrazione di un account) ed è disponibile sia per Android che per iOS​. Con la versione gratuita puoi identificare numeri e bloccarli manualmente, mentre con l’abbonamento Premium si attivano funzioni avanzate come il blocco automatico dei numeri spam più ricorrenti e l’assenza di pubblicità. Truecaller è molto utile perché funziona in maniera abbastanza trasparente: di fatto sostituisce il tuo dialer (la schermata di chiamata) mostrando informazioni aggiuntive. Tieni presente che, per far funzionare il suo database, Truecaller chiede di poter accedere alla tua rubrica e alle chiamate – condividendo in forma anonima alcuni dati con la community. È un compromesso che andrà valutato in base alla tua sensibilità sulla privacy. In ogni caso, milioni di persone lo usano per arginare il fenomeno delle chiamate spam, e con buoni risultati.

Altri servizi utili: oltre a quelli citati, esistono ulteriori siti e app per identificare numeri: ad esempio Sync.me (particolarmente utile per numeri internazionali), Pagine Bianche online (per trovare nominativi di numeri fissi pubblicati), o app come Dovrei Rispondere? e Whoscall. Ognuno ha le proprie caratteristiche, ma in generale funzionano in modo simile: database di numeri segnalati e ricerca facile. Puoi provare diversi servizi e confrontare i risultati, così da ottenere quante più informazioni possibile sul numero misterioso​.

Leggere e lasciare segnalazioni sui portali anti-telemarketing

L’efficacia di siti come Tellows o ChiChiama si basa sulla partecipazione attiva di una comunità di utenti. Leggere le segnalazioni altrui è semplice: inserendo un numero di telefono nei motori di ricerca interni, otterrai le schede con i commenti e le valutazioni già presenti, che ti faranno capire la natura della chiamata​. Ad esempio potresti leggere “Questo numero chiama per offerte di un gestore elettrico, molto insistenti, chiamata molesta – voto 8/10” oppure “Chiamata automatica in inglese, probabilmente truffa – voto 9/10”. Più utenti riportano la stessa esperienza, più puoi fidarti dell’affidabilità dell’informazione. Di solito vengono mostrati anche dati come l’indice di rischio o la categoria della chiamata.

Allo stesso modo, ti invitiamo a lasciare la tua segnalazione dopo aver ricevuto una chiamata indesiderata: contribuirai ad arricchire il database e aiutare altri utenti. Su queste piattaforme puoi solitamente aggiungere un commento associato a un numero (spiegando ad esempio “Chiamata aggressiva per X motivo, attenzione”) e dare un voto o scegliere una categoria appropriata. Chiunque cercherà quel numero in futuro potrà leggere il tuo resoconto e regolarsi di conseguenza. ChiChiama, ad esempio, consente facilmente di segnalare nuovi numeri non ancora recensiti e inserire la propria descrizione​.

Anche Tellows offre la funzione di review: dopo aver cercato un numero, se non ci sono feedback o vuoi aggiungere il tuo, puoi compilare il form di valutazione (indicando se era telemarketing, truffa, ecc. e un commento). Le segnalazioni degli utenti sono anonime e moderatamente verificate, quindi usa un linguaggio civile e attieniti ai fatti (evitando insulti, anche se la chiamata ti ha infastidito). Più la community collabora, più diventa facile neutralizzare sul nascere molte chiamate moleste: basta un’occhiata a queste banche dati per capire se rispondere o ignorare una chiamata da un numero sconosciuto.

Segnalare le chiamate moleste al Garante per la Privacy

Nonostante tutti gli accorgimenti (Registro Opposizioni, blocchi sul telefono, segnalazioni online), può capitare di continuare a ricevere chiamate pubblicitarie indesiderate, magari da operatori scorretti che ignorano volutamente le norme. In tali casi, è possibile passare all’azione sul piano istituzionale, inoltrando una segnalazione ufficiale al Garante per la protezione dei dati personali (il Garante Privacy). Il Garante è l’autorità pubblica che vigila sul rispetto della normativa privacy e sul corretto utilizzo dei dati personali, incluse le attività di telemarketing: le sue azioni possono portare a sanzioni pesanti per le aziende che violano le regole. Vediamo dunque quando e come fare denuncia al Garante, e cosa aspettarsi.

Quando è il caso di segnalare al Garante? In generale, ogni volta che si ricevono chiamate promozionali illegittime. Ma cosa si intende per illegittime? Alcuni esempi:

  • Se hai iscritto il tuo numero nel Registro delle Opposizioni (da almeno 15 giorni) e continui a ricevere chiamate di telemarketing da aziende con cui non hai rapporti: ciò significa che la tua opposizione non è stata rispettata, configurando una violazione.
  • Se ricevi chiamate automatizzate con messaggi preregistrati (robocall) senza aver dato uno specifico consenso: in Italia le robocall promozionali sono vietate in mancanza di consenso esplicito, quindi vanno segnalate.
  • Se un operatore ti chiama e, nonostante tu abbia dichiarato di non essere interessato, continua a disturbarti ripetutamente (stalking telefonico commerciale) o utilizza toni aggressivi/offensivi.
  • In generale, se ritieni che i tuoi dati personali (numero di telefono in questo caso) siano stati usati in modo improprio, ad esempio acquisiti senza permesso e usati per campagne promozionali indesiderate.

In tutti questi frangenti, il Garante mette a disposizione un canale per inviare una segnalazione formale. Effettuare la segnalazione è piuttosto semplice, grazie a un modulo online dedicato. Sul sito ufficiale del Garante è disponibile uno specifico modulo elettronico per segnalare le chiamate di telemarketing indesiderate​. Si accede al servizio attraverso il portale dei “servizi online” del Garante: è sufficiente registrarsi con un indirizzo email e compilare la segnalazione passo dopo passo​.

In alternativa, per chi ha poca familiarità con gli strumenti digitali, resta sempre valida la possibilità di inviare una segnalazione via email o PEC all’indirizzo ufficiale del Garante, oppure tramite posta tradizionale. Ma l’utilizzo del modulo online è consigliato, perché guida l’utente nel fornire tutte le informazioni necessarie. Tramite questo servizio è possibile notificare al Garante le chiamate promozionali indesiderate che violano la legge – ad esempio quelle ricevute nonostante l’iscrizione al Registro delle Opposizioni – sia che si tratti di telefonate con operatore umano sia di messaggi vocali automatizzati​. È possibile segnalare anche le cosiddette telefonate “mute”, cioè quelle chiamate in cui dall’altra parte non risponde nessuno (spesso indice di sistemi automatici che chiamano numeri a raffica)​.

Quando prepari una segnalazione al Garante, è importante includere più dettagli possibili sulla chiamata illecita ricevuta. In particolare, raccogli e indica nella segnalazione queste informazioni fondamentali:

  • Il tuo numero che ha ricevuto la chiamata indesiderata (soprattutto se hai più linee telefoniche).
  • Il numero chiamante da cui hai ricevuto la telefonata, se visibile sul display.
  • Data e ora in cui è avvenuta la chiamata.
  • Identità dichiarata dell’azienda o del call center che ti ha chiamato (es: “Salve, sono Marco di XY Energia”).
  • Tipo di offerta o prodotto/servizio proposto durante la chiamata.
  • Breve descrizione della natura della chiamata e perché la ritieni illecita (ad esempio: “operatore insistente nonostante iscrizione RPO, chiamata registrata senza consenso”, ecc.).

Inserire questi dettagli aiuterà l’Autorità a valutare meglio il caso. Il modulo online del Garante prevede campi appositi per ognuno degli elementi sopra elencati​. Puoi anche allegare eventuali documenti o prove, se ne hai (per esempio screenshot del telefono con il numero chiamante, registrazioni audio della chiamata se disponibili, email di conferma della tua iscrizione al RPO, ecc.).

Una volta inviata la segnalazione, il Garante per la Privacy analizzerà la tua denuncia. Non sempre riceverai un riscontro immediato, ma sappi che ogni segnalazione alimenta le attività di controllo. In caso di violazioni sistematiche o gravi, il Garante potrà avviare un’istruttoria formale e, se accerta l’irregolarità, potrà sanzionare la società responsabile. Le sanzioni amministrative previste dal GDPR e dalla normativa nazionale possono essere molto elevate – fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato annuo per le violazioni più gravi​.

Un caso esemplare: nel giugno 2024 il Garante ha multato una grande compagnia energetica per oltre 6,4 milioni di euro per aver effettuato chiamate promozionali senza il consenso degli interessati, persino verso numeri iscritti al Registro delle Opposizioni​. Questo dimostra che le segnalazioni dei cittadini possono portare a conseguenze concrete per chi abusa del telemarketing.

Link utili:

Conclusione

Le chiamate di telemarketing aggressive o fraudolente possono creare fastidio e preoccupazione, ma oggi i cittadini hanno a disposizione diverse armi per difendersi. Iscrivendo il proprio numero al Registro delle Opposizioni si può ridurre drasticamente il volume di chiamate pubblicitarie ricevute. Imparando a riconoscere il vishing e adottando comportamenti prudenti (mai dare dati personali al telefono, verificare sempre l’identità di chi chiama) si evitano brutte sorprese sul fronte delle truffe. Gli strumenti tecnologici – dal semplice blocco dei numeri sul telefono alle app come Truecaller – aiutano a filtrare e identificare chi ci chiama, restituendoci un po’ di controllo. Infine, sapere che possiamo rivolgerci al Garante per la Privacy per denunciare gli abusi ci dà modo di reagire in maniera incisiva contro il telemarketing illegale.

Questa guida ha l’obiettivo di farti sentire più sicuro e preparato di fronte al prossimo numero sconosciuto che compare sul display. Con pochi passi potrai trasformare l’esperienza da frustrante a gestibile: riconosci la chiamata, proteggi i tuoi dati, usa gli strumenti giusti e fai valere i tuoi diritti. Così, tu e la tua famiglia potrete rispondere al telefono con maggiore serenità, sapendo di poter tenere alla larga scocciatori e truffatori. Le pratiche scorrette di telemarketing si possono arginare grazie all’attenzione di ciascuno di noi e all’intervento delle autorità: insieme, possiamo rendere il telefono un mezzo di comunicazione più sicuro e piacevole, riservandolo solo a chi merita davvero di parlare con noi. Buone telefonate (solo quelle desiderate)!

About Ryan

IT Project Manager, Web Interface Architect e Lead Developer di numerosi siti e servizi web ad alto traffico in Italia e in Europa. Dal 2010 si occupa anche della progettazione di App e giochi per dispositivi Android, iOS e Mobile Phone per conto di numerose società italiane. Microsoft MVP for Development Technologies dal 2018.

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